I CAMPIONATI DI CALCIO 2006/2007 DI SERIE A e B, NON DEVONO INIZIARE !

Spett.le          F.I.G.C., (via email)
 
Spett.le          Lega Calcio (via email)
 
Egregio Sig.   Ministro dei beni Culturali e Sport (via email)
 

                     Stadio Olimpico – Roma     (via fax)  06 3685 7104
 
Spett.le          Tribunale Amministrativo Regionale Del Lazio
                      00196 Roma (RM) – Via Flaminia, 189
                      ( via fax )  06 32872315
 
segue eventuale esposto a:
 
Spett.le         Tribunale di Milano, Procura della Repubblica
                      Via Freguglia – Milano ( raccomandata a/r )
 
…..
con la presente vengo a sottoporVi quanto segue in via anticipata
a mezzo email e fax, che andrò a formalizzare nelle sedi opportune, presso gli organi competenti in materia, italiani ed europei, nel caso fosse necessario, qualora avranno inizio i campionati di calcio italiano di serie A e B il prossimo 8 e 9 settembre 2006.
 
Credo sia inutile evidenziarVi come, le sentenze, che hanno
punito la società calcio Juventus F.c., della
quale sono da più di 30 anni fedele ed orgoglioso tifoso
, alla retrocessione in serie B con pesante penalizzazione, alla revoca degli ultimi 2 scudetti vinti meritatamente sul campo, alla perdita del diritto a partecipare alla competizioni europee, siano
state da molti esperti giuristi, ritenute inconcepibili, inammissibili, ILLEGITTIME e non solo inaccettabili.
 
Questo perchè reati gravi, quelli sì, sono stati compiuti nelle fasi procedurali antecedenti la sentenza, e mi riferisco nello specifico al violazione dell’articolo 7 della legge sulla frode sportiva, (lo cito per quei lettori della presente che presumibilmente visti gli accadimenti, lo hanno volutamente o meno ignorato) articolo che VIETA agli organi di disciplina sportiva, ai fini esclusivi della propria competenza funzionale, la diffusione e l’utilizzo di atti di indagine in corso.
 
Ma soprattutto è  VIETATA la PUBBLICAZIONE di tutti gli atti che sono stati richiesti o ricevuti da atti di procedimento penale, nello specifico consegnati dalla Procura di Napoli all’ufficio indagini FIGC serviti per aprire l’inchiesta soprannominata dai media moggiopoli e poi calciopoli.
 
Più precisamente mi riferisco alle decine di intercettazioni che hanno ingrassato le prime pagine (e le casse) di quasi tutti i quotidiani nel mese di maggio 2006, senza dimenticare le trasmissioni televisive a tema che ci hanno intrattenuto quasi tutte le sere per settimane, sulle principali reti nazionali e non solo, insomma un festival di giustizia sommaria, della forca in pubblica piazza, della vendetta dei perdenti anti-juventini, contro la storia del calcio italiano, europeo e mondiale, ribadita recentemente quando almeno 15 tra juventini ed ex, hanno partecipato alla finale della coppa del mondo di calcio a Berlino e la maggior parte di questi sono diventati CAMPIONI DEL MONDO.
 
L’annullamento di tutte le sentenze è inderogabile, oltre al sopra citato articolo 7, possiamo raccogliere vizi di forma e gravi errori procedurali anche ad occhi chiusi, dovuti a mera ignoranza giuridica, voluta o meno, da parte di chi era preposto alle indagini e a sentenziare, e ne è la dimostrazione più palese con la costituzione della corte d’appello federale che viola talmente tanti articoli e principi costituzionali da renderla già illegittima al primo.
 
Oltretutto non vorrei star qui ad evidenziare la non competenza a giudicare della C.A.F e della Corte Federale che a dispetto del codice di giustizia sportiva, che dovrebbero INVECE far rispettare, hanno pensato bene di calpestarlo assumendosi per l’appunto competenze non previste e non conciliabili con le altre funzioni.
 
La moltitudine di soggetti aventi capacità professionali e competenze in materia, si sono espressi in termini legali e procedurali chiari, ciò lascia assolutamente tranquilli sull’esito delle azioni che il sottoscritto, unitamente alla moltitudine, andranno ad intraprendere avverso questa sentenza, ma ciò che fa più specie è come chi è preposto al giudizio avendone il potere non abbia a tutt’oggi aperto d’ufficio un’inchiesta al riguardo.
Sarà il caso che il Ministero della Giustizia si faccia carico di verificare per competenza o meno, per quali motivi ove previsto non si sia agito d’ufficio, avendone oltretutto l’obbligo, considerando per l’appunto l’evidenza dei fatti e i relativi reati.
 
Gli stessi legali delle parti in questione, e nel caso Juventus, coloro che hanno stilato il ricorso al Tar, poi ritirato, pubblicato sul quotidiano Libero, hanno evidenziato forse con troppa timidezza, i gravi accadimenti, o meglio illeciti, che la giurisdizione sportiva e non solo avrebbero dovuto d’ufficio considerare, ed invece tutto è andato come da programma, c’era un copione già scritto, ed i risultati ottenuti sono stati quelli sperati da i famosi fautori e sostenitori della giustizia sommaria o meglio della rivincita fuori dal campo, che sarebbe giusto definire la VENDETTA dei perdenti.
 
I danni procurati sono incalcolabili e solo il tempo aprirà gli occhi a chi oggi sottovaluta l’eventuale ed improbabile conferma delle sentenze.
 
In Italia, in Europa ed addiritturo nel Mondo, ci sono decine e decine di milioni di tifosi di una squadra che per presunti, probabili, forse… così si dice… meriti non sportivi, ha subito quello che le sentenze hanno scritto, procurando loro il più grave danno morale ed esistenziale che mente umana possa partorire.
 
COSTORO SONO I VERI DANNEGGIATI, IRRIMEDIABILMENTE.
 
Credo che tutelare, come si è fatto, per bocca addirittura di chi ha deciso e letto le sentenze,  la piazza, l’opinione pubblica, anzi meglio ancora il chiacchiericcio da bar, frutto quest’ultimo della piacevole perdita del lume della ragione dopo ‘il solito’… bianchetto o campari che sia, chiacchiericcio sbandierato da giornali sportivi come il nuovo vangelo secondo ‘grappa’, innegabile sostenere che sia stato il più grave e grande errore che essere vivente potesse concedersi.
 
Sbagliato tutelare coloro che fomentano odio e vendetta dalle pagine dei suddetti quotidiani, in cerca di scoop ma soprattutto di plurime edizioni giornaliere e tirature da sogno, costoro hanno contribuito alla perdita definitiva del buon senso.
 
Buon senso che difficilmente già in loro è presente, visto che sino a quando con la scusa di rappresentare un servizio pubblico, restano ai margini del non rispetto delle leggi, tutte le leggi, anche di quelle che erroneamente li sanzionerebbero se venissero applicate a pagare soltanto poche decine di euro in caso di pubblicazione di atti coperti da segreto istruttorio e violazioni della privacy, alla faccia di vite umane infangate.
 
Se permettiamo a costoro di agire nel loro esclusivo interesse, conce
dendogli l’alibi di fornirci un servizio utile, arriveranno un giorno a sbranarsi tra loro sulla nostra pelle, e rimpiangere a quel punto legalità calpestate e deotologie professionali inesistenti, sarà troppo tardi.
 
Mi permetto in conclusione un’ultimo prelievo dal testo integrale del ricorso Juve al Tar, poi ritirato, e chissà poi per quale fantasioso motivo,
ed è questa domanda:
 
Come può la Juventus aver integrato un illecito sportivo tale da alterare i risultati se i soggetti arbitrali e federali che avrebbero dovuto porre in atto le condotte per falsare il risultato vengono prosciolti ?
 
Nei bar, senza avvinazzarsi, si direbbe:
condannati per furto, senza scasso, senza refurtiva e con alibi di ferro.
 
Come si dice di solito? Non sempre l’intelligenza a disposizione della moltitudine è in grado di essere sfruttata al punto da produrre quell’analisi logica e quella interpretazione dei fatti, tali da ricondurre al quel cosiddetto buon senso, che avrebbe evitato patetiche e fantasiose sentenze.
 
L’esposto che verrà presentato all’autorità giudiziaria non punterà ad evidenziare i gravi danni economici subiti dalla società, che dovrà lei stessa richiedere e farsi risarcire, senza troppe difficoltà, bensì sarà fondato sugli incalcolabili danni morali, esistenziali e d’immagine subiti da tutti i tifosi juventini, in Italia e nel mondo, tifosi che hanno subito e stanno subendo quotidianamente oramai da 4 mesi insulti, ingiurie, sberleffi, offese di ogni genere e gravità, con la relativa perdita di stimoli sia nel privato che in pubblico con conseguente ed inevitabile  perdita del primo principio irrinuncialbile, LA LIBERTA’.
 
Quel che è peggio comunque è stato a livello morale ed affettivo quanto accaduto all’inizio di maggio 2006, quando ci furono le prime pubblicazioni di STRALCI d’intercettazioni telefoniche sui giornali, ove la JUVENTUS rappresentava il male del mondo, ove per gravità nessun reato seppur presunto era stato mai trattato con cotanta enfasi e sconcerto da tutta la categoria e non solo, il tutto alla faccia del garantismo, che invece quando serve è sulla bocca di tutti.
 
Quando tutti intorno ti raccontano verità come scolpite nella pietra,  interpretazioni frutto di chissà quale scienza infusa, SENTENZE, (prima ancora delle indagini), con quella supponenza, traccotanza e certezza dei fatti, qualche crepa in una fede, in un amore, seppur di decenni è umano che possa verificarsi, e quindi, sconfortati nell’animo, le ultime due partite del campionato 2005/06 e la festa scudetto sono state, penso dalla maggior parte, trascurate, sottovalutate, insomma sono annegate in un grande,
immenso dolore, che misto alla delusione ed al sentirsi traditi non ha lasciato spazio alla gioia, quella bella, quella sincera e spontanea, quella che DA UN SENSO ALLA VITA.
 
TOGLIERE IL SENSO DELLA VITA ALLE PERSONE NON E’ SEMPLICEMENTE IL REATO PIU’ GRAVE CHE SI POSSA COMMETTERE, E’ DAVVERO UNA DIMOSTRAZIONE DI COME NON SI FACCIA PARTE DEL GENERE UMANO.
 
BISOGNA ESSERE JUVENTINI, per capirlo, bisogna avere vinto, per capirlo, bisogna vivere nel mondo circondati da tanti tifosi avversi spesso perdenti e quindi risentiti, per capirlo, bisogna aver gioito col cuore e tanto nella vita, per capirlo, bisogna avere un animo bianconero fatto di orgoglio, rispetto per l’avversario, voglioso di vincere con tanto carattere, PER CAPIRLO !
 
HANNO INFANGATO TUTTI GLI JUVENTINI E LA BELLA, LIMPIDA E GLORIOSA STORIA DELLA LORO SQUADRA.
 
HANNO OBBLIGATO GIOCATORI, MEGLIO BANDIERE, A CUI TUTTI ERANO AFFEZIONATI AD ANDARSENE, PUGNALANDO COSI’ PER L’ENNESIMA VOLTA, QUELL’AMORE E QUELLA FEDE…E LE FERITE NON SI RIMARGINERANNO.
 
I responsabili di tutto ciò, diretti o indiretti, fautori e complici, attivi o passivi che siano, dovranno PAGARE, e non solo a livello pecuniario, soprattutto a livello morale, con lo stesso sistema giustizialista e forcaiolo che hanno usato loro.
 
LA PENA SARA’ SALDATA QUANDO PROVERANNO D’AVER SEPPELLITO
LA LORO ANIMA, VISTO CHE NON HANNO AVUTO ALCUNA REMORA CALPESTANDO ED UCCIDENDO QUELLE ALTRUI.
 
In fede,
 
ILLECITO DIFFUSO

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.