MATRIX del 11.12.2006 – l’anti-negazionismo fa venire i dubbi…

che non fosse quello lo scopo ?

Furbetto il buon mentana…

Lo stile della trasmissione è sempre lo stesso,

che si parli di 11/9/2001 enfatizzando tesi di complottisti,
o come ieri sera fomentando lo spirito dei sostenitori

che quasi quasi si devono giustificare per essere
degli anti-negazionisti…

CURIOSO COME SISTEMA ….

COMPLIMENTI…

se non avevo dubbi prima oggi forse potrei quasi quasi concedere a quest’ultimi

di fare breccia nelle mie insicurezze…

 

Mi vengono alla mente fatti e non fantasie statistiche che davvero 

lasciano spiazzati, per davvero ci danno un motivo di dubitare,

anche perchè se così non fosse, quale sarebbe il motivo di

nasconderli ?

qualsiasi tesi noi si voglia sostenere…difficile trascurare

esempi innegabili ed ufficiali come le dichiarazioni di un ministro statunitense che si lamentava con il proprio presidente  Franklin Delano Roosevelt per il comportamento poco edificante dell’esercito Usa conquistatore del territorio germanico, unitamente ai tanto delicati comunisti russi, che si è sostituito pari pari agli sconfitti nella gestione dei campi di concentramento, ovviamente al gran completo, sarebbe stato pericoloso liberarli….

Dalle testuali parole, ‘ci stiamo comportando peggio dei tedeschi …’ si potrebbe desumere che un bel contributo all’ ‘olocausto’ … quello dei ‘seimilioni’… forse è stato dato anche dopo la fine del 3’ Reich….

Sarà anche per questo motivo che da allora gli Usa sono al servizio

quasi esclusivo di Israele ?

Servizio che è stato ed è tutt’oggi motivo di non poche guerre e scontri con armi

(mezzo quest’ultimo assai remunerativo per eventuali commercianti……)

Forse, invece di contrastare i negazionisti, sarebbe utile fare un bel po’ di

chiarezza su quello che per davvero è successo in tempo di guerra

e soprattutto alla fine della stessa, dato che un conto sono i morti magari innocenti a causa della guerra e ben altro peso hanno gli stermini di massa alla fine della guerra, magari ad esempio di quel milione e mezzo di tedeschi soprattutto ma anche italiani arresisi all’esercito del futuro presidente Usa, già generale Dwight David Eisenhower in giro per l’Europa ed il Medio Oriente, incarcerati e lasciati morire senza garantire loro neppure diritti fondamentali quale prigioniero di guerra. (POW).

 

Siamo tutti concordi che la storia è stata scritta dai vincitori,

però sarebbe stato onesto (seppur scomodo) spiegare

nell’ultimo mezzo secolo di fandonie insegnate nelle scuole onde

catechizzare i popoli che la suddetta frase vuol semplicemente dire

che è in buona parte parziale ed aggiustata, insomma … falsa ….

Come poter spiegare alle gioventù voraci di conoscenza e soprattutto futuri elettori

chi erano i cattivi senza attribuir loro inumanità grandiose…??

 

Mi domando a questo punto, quale sia il motivo di catechizzare

ed influenzare le coscienze dei popoli contro regimi evidentemente

già disgraziati, resisi con assoluta evidenza colpevoli di reati umanitari senza

possibilità di giustificazione o difesa ?

Mi domando ancora per quale insano motivo paesi democratici abbiano

dovuto utilizzare l’autoritarismo per imporre delle menzogne quali fatti

storici ?

 

Una risposta per concludere l’ho avuta dal TG5…che l’altra sera commentando la morte del ‘dittatore’ cileno Augusto José Ramón Pinochet Ugarte ha pensato bene di descrivere i quasi 17 anni di presidenza con la macchia di ben 94 innocenti torturati e molti oppositori allo stato dispersi.

Per quale motivo cotanta falsità e mediocrità giornalistica ?

Per quale motivo si è volutamente nascosto che quel terribile dittatore golpista ha preso in mano un paese in rovina, disoccupazione quasi al 50%, povertà e miseria per chi stava bene, insomma quello che il presidente socialista Salvador Allende era stato così bravo a fare …. tracollo economico, finanziario ed indebitamento fuori controllo.

Con il golpe del 1973 Pinochet prese in mano il paese e se da un lato mise in atto una forte repressione avverso oppositori politici, diciamola tutta, tutt’altro che anime pure e candide pure loro, mise al contempo in atto importanti riforme economiche.

Per formulare la sua politica economica, Pinochet si affidò ai cosiddetti Chicago boys, che erano economisti istruiti all’Università di Chicago e pesantemente influenzati dalle politiche monetaristiche di Milton Friedman. Privatizzazione, taglio della spesa pubblica e politiche anti-sindacali permisero alla società di beneficiare di una crescita reale. Sotto i primi anni del governo Pinochet l’economia cilena mise in campo un massiccio recupero. 

Economisti mondiali lo chiamarono il Miracolo del Cile . Dopo una breve recessione che culminò con l’inflazione toccò il suo massimo nel 1976, ma venne tagliata e l’economia iniziò a crescere di nuovo verso la fine degli anni ’70. Benché la disoccupazione rimase alta ma mai più ai livelli pre-golpe, la povertà in quanto livello medio iniziò a diminuire.

Comunque non fu un compito facile, una seconda recessione colpì il Cile nel 1982, e l’economia non ripartì fino al 1986, quando ci fu un nuovo boom economico, che da allora non si è più arrestato. Anche la disoccupazione cominciò a calare, arrivando al 7,8% nel 1990, quando Pinochet lasciò la presidenza. La crescita durante quel periodo fu superiore di molto al resto dell’America Latina.

Al 2004, il Cile è considerato un esempio di successo, avendo sostenuto la crescita delle esportazioni e del PIL per diversi anni.

Quale crudele dittatore c’è da dire che non abbia proprio lasciato il paese in condizioni pietose come molti altri suoi colleghi eletti democraticamente, magari con fantasiose idee progressiste.

Se poi vogliamo valutare che non si sa esattamente quanta gente sia stata uccisa dalle forze del governo e dei militari durante i 17 anni che rimase al potere, salvo apprendere che la Commissione Rettig, voluta dal nuovo governo democratico (non di parte quindi), elencò ufficialmente 2.095 morti e 1.102 scomparsi.

Alla luce di questi ultimi dati sino ad oggi sconosciuti per entità, devo scusarmi con il TG5 che ha giustamente evidenziato la crudeltà ed il mancato rispetto dei diritti civili.

Però riflettendoci su mi domando come mai in ITALIA, presi 17 anni qualsiasi di FANTASTICA DEMOCRAZIA PARLAMENTARE, quanti morti possiamo contare ? Quanti morti innocenti potremmo contare, vittime della criminalità comune, della mafia e del terrorismo (senza scordare quello necessario, di stato) ?

Quelle cifre… 2/3 mila soggetti si contano di media per o
gni anno altro che in 17 anni…..

Un’altra cosa è certa, in Cile durante quei 17 anni di dittatura, che parolona…. criminalità, terrorismo e mafia non sono stati uno dei tanti servizi resi dallo stato al cittadino profumatamente pagati con le tasse.

 

SCUSATE PER IL DISTURBO E VERGOGNATEVI ….(se ce la fate)

 

 

 

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