4 DOMANDE AL SIG. PANCALLI, DOVUTE….

Illustrissimo Commissario FIGC Dott. Pancalli,
Le sue attestazioni nei confronti del presidente di una squadra di calcio sono dovute e doverose in quanto Lei ricopre in questo momento, la massima carica del mondo del calcio nazionale.

Detto ciò e riflettendo sulle parole

‘Stiamo arrivando ad un clima che non era mai

stato raggiunto’

da Lei comunicate al presidente della ‘squadra’ denominata internazionale f.c. hanno immediatamente suscitato nella mente umana di qualsiasi soggetto portatore sano d’intelligenza, una serie di riflessioni o meglio ovvietà che traduco in quattro semplici domande per Lei, alle quali buona educazione dovrebbe imporLe di rispondere pubblicamente, onde spazzare il terreno da eventuali maldicenze o sconcertanti ipotesi connivenziali, visto il Suo illustre predecessore:

Domanda N°1:

A quale clima saremmo giunti e quali parole userebbe per definire dei tesserati che pur di ottenere una vittoria sportiva hanno corrotto pubblici funzionari per ottenere documenti personali FALSI (x calciatori stranieri) in modo da poter circolare liberamente in automobile e considerarsi a tutti gli effetti cittadini della Repubblica italiana?

Domanda N°2:

A quale clima saremmo giunti e quali parole userebbe per definire dei tesserati che pur di ottenere una vittoria sportiva assoldano investigatori privati per scoprire fatti rigorosamente privati di altri tesserati (tra gli altri arbitri, designatori, dirigenti di squdre concorrenti, società gestione giocatori,  etc.. ) in modo tale da renderli ricattabili e addomesticabili?

Domanda N°3:

A quale clima saremmo giunti e quali parole userebbe per definire il fatto che uno degli investigatori di cui alla domanda N°2 viene trovato morto in circostanze agghiaccianti e molto sospette (Adamo Bove)?

(già capo security Telecom Italia Spa, sottoposto del A.D. Buora, quest’ultimo già ed ovviamente casualmente A.D. fc.internazionale ed RCS,gazzetta)

Domanda N°4:

A quale clima saremmo giunti e quali parole userebbe per definire dei tesserati che pur di ottenere una vittoria sportiva essendosi stufati di firmare aumenti di capitale ”staccando assegni bancari personali” (da verificare eventuali ammanchi in altre società quotate in borsa)

e senza bisogno di convocare alcun consiglio di amministrazione truccano e falsificano i ibilanci societari?

(fattore quest’ultimo che non permetterebbe l’iscrizione alle competizioni sportive)

 

Non mi illudo e non ci perderò il sonno…

tanto per non evidenziare ulteriore e reciproca connivenza.

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